Andrea Alessio Photographer

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© Andrea Alessio 2013 - Before You, Santa Claus, Life Was Like a Moonless Night



Santa Claus
Testo della Dott.ssa Dolores Munari Poda,
tratto dall’intervento in occasione del Convegno “Modelli teorici e clinici in Analisi Transazionale. Incontro con i premi Berne italiani
Padova 2014

(…) Il ruolo del terapeuta consiste essenzialmente nel saper cogliere e sottolineare il momento trasformativo, il particolare che - all’improvviso - si illumina trasformando, trasfigurando la scena e la propria visione di sé…(…)

Se junghianamente decidessi di scegliere una immagine per illustrare il senso della terapia, proporrei le fotografie di Andrea Alessio, primo fotografo italiano pubblicato dalla casa editrice americana Nazraeli Press, novembre 2013.
Andrea Alessio è un giovane fotografo poeta che ha dedicato questo progetto alle luci di Santa Claus.
Il titolo è già una poesia: Before You, Santa Claus, Life Was Like a Moonless Night - Prima di te, Santa Claus, la vita era come una notte senza luna
Il libro di Andrea Alessio è estremamente raffinato. È un libro di fotografie, di sole immagini.
Del resto, la fotografia è un modo diverso di capire, dice Lisetta Carmi
(Gnoli, Intervista a Lisetta Carmi, La Repubblica 28.04.2013).

È notte, una notte di nebbia diffusa, di vuoto di persone, di freddo.
Un viandante cammina nel silenzio. In un luogo del mondo, il Nord-Est italiano, piatto e uniforme, dove le case sono tutte basse, uguali, monocordi, rare finestre, buio, squallore.
In questo mondo spettrale si accende qua e là, nella stagione di Santa Claus, una luce natalizia inaspettata: la sagoma lucente di un pino, una renna brillante, un albero di Natale, una cascatella luminosa.
La notte viene trasfigurata, il mondo non è più ripetitivo, ogni casa ha un elemento festivo diverso, ogni cosa è illuminata, direbbe Jonathan Safran Foer.

Che altro è la terapia ?
In un mondo interiore diventato paesaggio lunare, disabitato e freddo, si accende improvvisa la luce di una immagine inaspettata, poetica e, in quanto tale, capace di trasformare la notte oscura dell’anima.
La poesia, diceva Borges, è sempre in agguato dietro l’angolo.
Ci può balzare addosso in ogni momento.
L’inconscio si esprime per immagini, usava dire Jung, ma a queste immagini, alle immagini dei miti, delle leggende, dei sogni, l’uomo ha guardato sempre meno.
Le immagini però compaiono in ogni incontro.
Nel gioco del bambino, come nell’intuizione geniale dell’adolescente o negli accostamenti creativi delle narrazioni di ciascuno di noi.
Hillman ci raccomanda di salvaguardare l’integrità delle immagini, di preservare la loro inesauribilità, la loro pregnanza.

Tutto questo può accadere solo in un luogo speciale: la stanza della terapia.

……o nel libro di Andrea Alessio



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